Centro Studi Naturopatici

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giovedì 21 gennaio 2010

I Rimedi Floreali Italiani


I rimedi Floreali Italiani

Ho incontrato i Rimedi Floreali Italiani Flos Animi quasi per caso nello svolgimento del mio lavoro di Naturopata . La Floriterapia non è per me una novità dato che da tanti anni utilizzo i Rimedi Floreali del Dr. Bach per aiutare le persone che si rivolgevano a me per superare situazioni emotive spiacevoli ottenendo buoni risultati. Dopo un primo incontro con l'informatore scientifico e un percorso di preparazione personale ho introdotto questo nuovo strumento terapeutico nella mia pratica. I rimedi floreali Fos Animi appartengono alla categoria dei rimedi energetici in grado di agire sugli stati emozionali di uomini animali e sulla vitalità delle piante. Il principio primo della Floriterapia intesa come percorso terapeutico è che la malattia è il risultato di uno squilibrio emozionale. Questo squilibrio si produce nel campo energetico dell'essere vivente (il corpo etereo) e, se questo persiste, porterà ad ammalarsi anche il corpo fisico. Il rimedio dovrà quindi agire correggendo lo squilibrio emozionale nel campo energetico per potere agire sulle cause e non sugli effetti. E' interessante notare che la scienza moderna e in particolare modo la fisica moderna hanno confermato ampiamente i principi che stanno alla base dell'utilizzo della Floriterapia e della Omeopatia in generale. E' infatti ormai assodato che niente è in quiete e tutto nell'universo vibra esprimendo una propria frequenza elettromagnetica e una propria relazione con tutto ciò che lo circonda. E' probabile che la risonanza di queste forze elettromagnetiche presenti nel nostro microcosmo siano in grado di produrre salute o malattia a seconda della loro qualità e delle loro relazioni e che i rimedi omeopatici ed energetici agiscano da catalizzatori della risonanza nel nostro organismo. L'informazione energetica presente nei rimedi floreali sono informazioni che, entrando in contatto con il sistema bioenergetico dell'essere vivente, trasmettono indicazioni capaci di regolare in modo sottile i flussi vitali. È in tal modo che le informazioni vibrazionali del fiore attivano in noi qualità che sembrano nascere dal nulla, ma che invece ci appartengono. Curarsi, quindi, non deve essere sinonimo di medicina da assumere, ma diventare una indagine su se stessi, che i fiori ci aiutano a svolgere. Come i rimedi della Floriterapia classica anche i rimedi della Floriterapia Italiana possono essere scelti attraverso un colloquio con un terapeuta qualificato che può anche decidere di proporre un questionario per valutare meglio assieme alla persona la qualità dei suoi stati emotivi e il percorso di auto-guarigione da adottare. Nella mia pratica utilizzo ambedue questi mezzi di indagine affiancandoli con il test energetico di risonanza con i rimedi floreali in grado di confermare le scelte operate. il percorso di auto-guarigione così individuato può avere una durata variabile a seconda della gravità del problema da risolvere ma mediamente nel giro di pochi mesi si possono apprezzare i primi risultati. L’obiettivo è quello di armonizzare gli stati emozionali negativi mediante una presa di coscienza delle problematiche emozionali a partire dall’assunzione di questi rimedi. Ognuno di noi quando nasce si porta dietro una sorta di codice genetico dell’anima in cui è scritta la realizzazione di sé come individuo. Quindi quando un individuo segue il proprio sé realizzerà la sua vita. Quindi la salute è ascolto del vero sé che si realizza attraverso la mente e il corpo. Se non si realizza, ciò è dovuto ad interferenze esterne e ad auto-interferenze che ci fanno seguire aspirazioni non nostre e quindi non il vero sé o anima. Si attua così una situazione di conflitto soprattutto tra il vero sé e la mente interferente.

lunedì 4 gennaio 2010


Che cos’è la Celiachia
La celiachia è una malattia del piccolo intestino (intestino Tenue che assorbe gli alimenti) che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti, a seguito dell'ingestione del glutine, una proteina presente nei cereali. Il glutine scatena un processo autoimmunitario che porta al danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente malassorbimento delle sostanze nutritive. Il glutine si trova in natura nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) ed in altri cereali, come ad esempio farro, orzo, segale, avena, kamut (grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (alimento ricavato dal glutine). E' invece assente in riso, mais, grano saraceno, miglio, sesamo e legumi. Il glutine in realtà non è presente nel chicco del cereale o nella farina, ma si forma solo in seguito all’aggiunta di acqua e alla formazione dell’impasto. Eliminare il glutine dalla propria dieta permette al celiaco di condurre una vita serena ed in salute. La dieta priva di glutine è infatti l’unica terapia possibile. Questa terapia non solo permette la scomparsa dei sintomi e delle patologie associate in tempi rapidi (1 – 2 mesi) ma previene lo sviluppo delle possibili complicanze.
Cosa succede ingerendo glutine?
Nel celiaco ingerire glutine attiva in maniera anomala il sistema immunitario che risponde rifiutando il glutine e danneggiando quindi l’intestino. Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive. Nei celiaci la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa quindi malassorbimento. Si dice infatti che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti (ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).

Consigli dietetici
Ricordate che l’alimentazione senza glutine non è solo un limite o una rinuncia continua, come potrebbe sembrare, ci sono infatti tanti alimenti privi di glutine che da sempre fanno parte dell’alimentazione mediterranea e che possono essere un valido spunto per piatti semplici e particolari per tutti, celiaci e non. Con un po’ di fantasia e creatività ognuno di noi potrà inventare piatti senza glutine buoni e uguali per tutti, come risotti, patate, polenta, legumi.
Come comportarsi
L'esclusione nella dieta del glutine di grano, orzo, segale, farro ecc. condiziona inevitabilmente scelte alimentari ed abitudini quotidiane come fare la spesa o mangiare fuori casa. Queste attenzioni specifiche non devono escludere le regole di base di una alimentazione sana ed i principi della "dieta mediterranea" rappresentata da cereali, legumi, frutta ed ortaggi, pesce, olio di oliva. La densità energetica, il contenuto in fibre vegetali e vitamine, il contenuto e la composizione dei grassi prevalentemente di origine vegetale di questi alimenti hanno un ruolo protettivo verso molte patologie e favoriscono un buon stato di salute generale.
Nell’alimentazione equilibrata dell’adulto il 40% delle calorie della razione dovrebbe provenire dai carboidrati il 30% dai grassi e il restante 30% dalle proteine.
Poiché ogni alimento ha un proprio profilo nutritivo, e’ importante scegliere quantità adeguate (porzioni) di cibi appartenenti ai diversi gruppi di alimenti, alternandoli nei vari pasti della giornata per avere disponibili tutti i principi necessari per l'organismo.
Ogni gruppo di alimenti ha una sua specifica funzione:
Il gruppo cereali e tuberi comprende: riso, mais, grano saraceno, miglio oltre che patate. Questi alimenti costituiscono una importante fonte di carboidrati come amido e quindi di energia facilmente utilizzabile. Il riso e le patate in particolare sono alimenti di facile disponibilità che consentono, al di fuori dell'utilizzo di prodotti dietetici specifici, l'assunzione di una buona quota di energia da carboidrati. I cereali e derivati, apportano buone quantità di vitamine del complesso B nonché di proteine che, pur essendo di scarsa qualità, possono, se unite a quelle dei legumi, dare origine ad una miscela proteica di valore biologico paragonabile a quello delle proteine animali. Scegliere in questo gruppo 2 – 3 porzioni al giorno utilizzando porzioni paragonabili ad un contorno.
Il gruppo costituito da frutta ed ortaggi - comprendente anche legumi freschi - rappresenta una fonte importantissima di fibra, di pro-vitamina A (presente soprattutto in carote, peperoni, pomodori, albicocche, melone, ecc.), di vitamina C (presente soprattutto in agrumi, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, ecc.), di altre vitamine e dei più diversi minerali (di cui particolarmente importante il potassio). Da sottolineare anche la rilevante presenza, in questo gruppo, di antiossidanti che svolgono una preziosa azione protettiva. Gli alimenti di questo gruppo, consentono le più ampie possibilità di scelta ed è opportuno che siano sempre presenti in abbondanza sulla tavola, a cominciare eventualmente dalla prima colazione. Scegliere in questo gruppo 3 - 5 porzioni al giorno.
Il gruppo latte e derivati comprende il latte, lo yogurt, i latticini ed i formaggi. La funzione principale di questo gruppo è quella di fornire calcio, in forma altamente biodisponibile, nonché proteine di ottima qualità biologica ed alcune vitamine (soprattutto B2 e A). Nell'ambito di questo gruppo sono da preferire il latte parzialmente scremato, i latticini e i formaggi meno grassi. Scegliere in questo gruppo 1-2 porzioni al giorno.
Il gruppo carne, pesce ed uova ha la funzione principale di fornire oligoelementi (in particolare zinco, rame e ferro altamente biodisponibile, ossia facilmente assorbibile e utilizzabile) e inoltre proteine di ottima qualità biologica, vitamine del complesso B. Nell'ambito del gruppo sono da preferire le carni magre (siano esse bovine, avicole, suine, ecc.) e il pesce. Va invece moderato, per quanto riguarda la quantità, il consumo di prodotti a maggiore tenore in grassi, quali certi tipi di carne e di insaccati. Per le uova, infine, un consumo accettabile per soggetti sani è quello di un uovo 2 - 3 volte alla settimana. In questo gruppo è conveniente - da un punto di vista nutrizionale - includere i legumi secchi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, ecc.), ampliando così la possibilità di scelte e di alternative. Ciò perché i legumi - oltre a rilevanti quantità di amido e di fibra - forniscono quei nutrienti principali che sono caratteristici della carne, del pesce e delle uova, come il ferro, altri oligoelementi e notevoli quantità di proteine di buona qualità biologica. Scegliere in questo gruppo 1 - 2 porzioni al giorno.
Il gruppo dei grassi da condimento comprende tanto i grassi di origine vegetale quanto quelli di origine animale. Il loro consumo dev'essere contenuto, va comunque tenuto presente il loro ruolo nell'esaltare il sapore dei cibi e nell'apportare gli acidi grassi essenziali e le vitamine liposolubili, delle quali favoriscono anche l'assorbimento. Sono da preferire quelli di origine vegetale (in particolare l'olio extravergine d'oliva) piuttosto che quelli di origine animale (come burro, panna, lardo, strutto, ecc.). Scegliere in questo gruppo 1 - 3 porzioni al giorno.
Cereali vietati al celiaco
I seguenti prodotti sono vietati ai celiaci.
BULGUR (BOULGOUR)
È un grano molto cotto in acqua, frantumato dopo essere stato seccato al sole. Molto diffuso in Medio Oriente.
CRACKED GRANO
COUSCOUS
Tradizionale piatto arabo. Semola di grano duro mescolata ad acqua e lavorata a mano fino ad ottenere piccolissime sfere, seccate poi al sole e cotte a vapore.
FARRO
È un tipo di grano molto popolare nell'antica Roma. Attualmente è molto diffuso sia sotto forma di grani (nei minestroni surgelati, miscelato con legumi secchi per le preparazioni di minestroni, ecc...) oppure sotto forma di farina per la preparazione di paste, dolci, ecc... Esistono alcune varietà di Farro, una di queste è Tricum Spelta.
FRIK
È chiamato Grano Verde Egiziano.
KAMUT
Nome antico egiziano per indicare il grano.
GREUNKERN
Oggi viene tradotto come Grano Verde Greco, ma è il grano chiamato Spelta.
SPELTA
Varietà del Farro.
SEITAN
Derivante dalla lavorazione del glutine del frumento; il glutine estratto viene trasformato in Seitan. Da secoli costituisce l'alimento base della cucina orientale.