Centro Studi Naturopatici

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sabato 7 ottobre 2017

Due chiacchierate tra amici


Grazie Dr. Bach !

Dopo un percorso impegnativo che mi ha tenuto occupato per due anni finalmente ho conseguito la certificazione BFRP Bach Foundation Register Practitioner che mi permette di mettere a disposizione delle persone che si rivolgono allo studio una competenza in più legata ,in particolar modo, al benessere emotivo della persona. E' un traguardo importante per me perché ritengo che un buon approccio olistico alle problematiche delle persone non possa interessarsi solamente della parte fisica ma debba necessariamente rivolgere l'attenzione anche alle dinamiche emotive che lavorano spesso in maniera inconsapevole a minare la salute delle persone. Un ringraziamento particolare lo voglio dedicare ad Eleonora che mi ha spinto ad approfondire la materia e, alla fine, ad innamorarmene e a Loredana che ha saputo trasmettere con competenza ed entusiasmo il metodo di lavoro rigoroso ed efficiente  sostenuto dal Bach Centre di Mount Vernon UK.

sabato 5 agosto 2017

A ciascuno i suoi Fiori


Non vi è una vera e propria guarigione senza un cambio

di orientamento della vita, senza pace nell’anima e senza

la sensazione di felicità interiore” (E. Bach)



Il Dottor Edward Bach, medico inglese, è stato il primo ad aver definito un metodo di cura della persona che utilizzasse dei rimedi derivati dai fiori. Sulla scia del lavoro del dottor Bach, numerosi ricercatori hanno saputo cogliere le proprietà terapeutiche dei fiori dei loro paesi. A partire dagli anni Settanta infatti, sono stati sviluppati i fiori californiani, alaskiani, indiani, francesi, canadesi, australiani e molti altri, tanto che oggi quasi ogni Paese ha i propri rimedi floreali e la letteratura in proposito è molto vasta. La Floriterapia è una branca della medicina olistica che si avvale di una serie di essenze naturali preparate a partire da fiori selvatici. Eʹ una tecnica definita olistica in quento tiene conto dell’individuo nella sua globalità ed unicità: Corpo – Mente – Anima. In floriterapia non è importante quale sia il sintomo fisico che si presenta o la definizione clinico diagnostica della patologia fisica o psichica ma ,piuttosto, come viene vissuto dalla persona nella sua unicità. Bach sosteneva infatti che la patologia anche se fisica è prodotta,almeno in parte, da un disagio che si realizza a livello psichico ed emozionale. Tale disagio , se protratto per molto tempo, si può letteralmente incarnare ,quindi passare da piano psichico al piano fisico, sostenendo una condizione di terreno che poi produce la patologia. L’essenza del fiore aiuta a realizzare la virtù opposta al disagio emozionale che è presente nella persona. Per esempio in caso di paura, il fiore aiuterà a sviluppare il coraggio. Tuttavia non esiste un rimedio standard adatto a tutti, perché uno stesso problema può derivare da squilibri emozionali diversi che cambiano da persona a persona. Per questo bisogna analizzare con cura lo stato d’animo disarmonico, individuando poi i rimedi indicati per riequilibrarlo. Il primo studio delle proprietà curative dei fiori silvestri fu intrapreso dal medico gallese   fra il 1926 ed il 1934. Egli sosteneva la necessità che tale forma di terapia dovesse essere semplice e accessibile a tutti e che dovesse avere carattere preventivo ed essere priva di effetti collaterali. Questa terapia rappresenta un valido strumento d’integrazione della medicina accademica, proprio per l’assoluta mancanza di effetti collaterali e per la facile integrabilità con i farmaci e con le metodiche tradizionali. Ad esempio la combinazione di questa cura con la psicoterapia a volte rappresenta una svolta decisiva, perché le cause profonde della malattia diventano interiormente accessibili al paziente. Alla base della floriterapia c’è proprio il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici e dei disagi emotivi, i quali determinano poi l’insorgere dei sintomi fisici. I fiori di Bach sono una serie di 38 essenze naturali che comprendono una gamma di 38 schemi comportamentali negativi della natura umana. Sono estratte da fiori, cespugli ed alberi non coltivati, atossici e raccolti allo stato selvatico in determinati luoghi non contaminati. Bach scelse per mettere in atto il suo metodo delle piante di Ordine Superiore, escludendo le piante commestibili e quelle velenose. Ogni singola essenza cura il disturbo psicologico che ha causato, o potrebbe causare, un certo malessere fisico. I fiori ci aiutano a cambiare il nostro atteggiamento attuando così il processo di guarigione attraverso un riconoscimento onesto dei nostri stati d’animo.  Spesso è possibile mettere in relazione il rapporto che intercorre tra il disagio emotivo del quale soffriamo con gli organi che vengono colpiti dalla patologia fisica. La moderna branca della medicina definita Pnei (Psiconeuroendocrinoimmunologia) è una scienza che attualizza e riconosce queste intuizioni del dr. Bach : tutto il corpo pensa, ogni emozione si riflette in una o più zone fisiche del nostro corpo determinando una condizione di salute o di malattia . Riequilibrando la nostra personalità riusciremo ad attenuare e ,in alcuni casi, ad eliminare i disagi fisici. La Floriterapia, così come tutta la Naturopatia, non si pongono come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti, che agiscono in sinergia allo scopo di prevenire malattie più gravi. La valutazione del singolo caso quindi non deve basarsi sull’esame dei sintomi o su una diagnosi clinica ma sull’esame del terreno della persona, dei fattori esterni con cui entra continuamente in contatto e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare proprio ciò che sta all’origine dello squilibrio.
 
 
 
"Il nostro lavoro consiste 

nell’aderire esclusivamente alla semplicità e alla purezza di questo metodo."

 

            E. Bach, 1936







giovedì 1 dicembre 2016

L'elefante, la scimmia e la via per la meditazione

Oggi vorrei postare qualche riflessione su un tema che mi è caro ma che non ho mai affrontato attraverso un post condiviso. La gestione dello stress è necessariamente parte integrante del percorso di salute che un Naturopata ,con la mia formazione, deve proporre durante le consulenze con i propri clienti. Tuttavia questo argomento è spesso materia di riflessione e di scambio di idee con il cliente solo dopo alcune consulenze, quando il rapporto con la persona si è consolidato ed è possibile parlare di tematiche, come la meditazione e la pratica del lasciare andare, che solo allora possono essere comprese e soprattutto accolte data la fiducia ormai instaurata. In un primo momento ci si rivolge a tecniche legate all'uso di integratori che possono aiutare ad abbassare i livelli di stress accumulato ma le tecniche che maggiormente comportano un miglioramento della qualità di vita delle persone sono da ricercarsi nella presa di coscienza che qualcosa nella propria vita deve essere modificato e che vi sono dei mezzi abili che ci permettono di farlo. Uno di questi mezzi abili è  certamente la meditazione che in epoche remote apparteneva anche alla cultura occidentale ma che ha raggiunto risultati inimmaginabili soprattutto in oriente e in particolare modo nei paesi di cultura  buddista.  Esistono infiniti modi di meditare tanti quanti sono i meditatori e spesso, soprattutto per i principianti, è utile rivolgersi ad una persona che ha già dimestichezza con uno di questi metodi per poter partire da lì e definire poi il proprio modo di meditare. Trovo utile in studio utilizzare un metodo visivo mutuato dalla tradizione buddista tibetana per descrivere il percorso che ogni meditatore deve compiere per raggiungere un buon livello di meditazione e consapevolezza. In studio ho appeso il tangka raffigurato nell'immagine riportata nel post. La tradizione tibetana utilizza questi dipinti su tessuto per focalizzare l'attenzione delle persone su tematiche legate alla pratica religiosa. Possono essere  rappresentate varie manifestazioni del Buddha ma anche argomenti più legati alla pratica quotidiana tra cui la via per raggiungere l'illuminazione attraverso la meditazione . La pratica dello SHI-NE che traduce il termine sanscrito Samatha  indica la meditazione come via per calmare la mente. Samatha si può tradurre con dimorare nella tranquillità quindi raggiungere uno stato di calma mentale che  permette di abbassare i livelli di stress, di modulare l'intensità dei pensieri e delle passioni. Il tangka in questione presenta una immagine tradizionalmente utilizzata dalle scuole buddiste tibetane nella quale lo sviluppo di Shi-Ne ,nei suoi vari stadi, è illustrato per mezzo della figura di un elefante e del suo conduttore. Il primo stadio del sentiero illustra lo sviluppo della concentrazione. L'elefante rappresenta la mente e il conduttore è il meditante. L'elefante è un animale selvaggio che può diventare pericoloso se fuori controllo e in questa fase del percorso è rappresentato nero dato che la mente del principiante non è sotto controllo e del tutto inconsapevole. Una volta domato l'elefante sarà molto utile al suo padrone e così sarà anche la mente per il meditante quando avrà raggiunto un livello di consapevolezza sufficiente.L'elefante in questa fase è condotto da una scimmia che rappresenta l'agitazione mentale che caratterizza il meditante al primo stadio. Dietro all'elefante c'è il meditante stesso che cerca di ottenere il controllo della sua mente. In una mano tiene una corda, simbolo dell'attenzione, e nell'altra tiene un uncino, simbolo della vigilanza.
In questa fase il meditante non ha alcun controllo sulla propria mente. L'elefante segue la scimmia senza porre la minima attenzione al meditante.
Nella seconda scena rappresentata,  il meditante ha quasi raggiunto l'elefante e nella terza è riuscito a lanciare la corda  sul collo dell'animale. Ora l'elefante si volge verso il meditante a significare che in questo stadio la mente è trattenuta dall'attenzione  (la corda).
In questo stadio, sul dorso dell'elefante, viene raffigurato un coniglio. Il coniglio rappresenta il torpore mentale sottile  che ora il meditante percepisce perché inizia a prender coscienza della sua capacità di dirigere la mente anche se molta strada deve ancora essere percorsa. Tuttavia ora l'elefante è molto più obbediente. Solo raramente il meditante deve usare la corda dell'attenzione e la scimmia che rappresenta l'agitazione mentale segue l'elefante da una certa distanza. Nel sesto stadio l'elefante e la scimmia seguono docilmente il meditante e, dato che non ha più bisogno di focalizzare la sua attenzione per controllare la mente, l'elefante e la scimmia lo seguono docilmente. Il coniglio simbolo del torpore sottile è ora sparito. Nel settimo stadio la mente ha raggiunto una condizione di stabilità e il meditante lascia che l'elefante proceda da solo perché non è necessario ne la corda dell'attenzione ne  il gancio  della vigilanza. L'agitazione mentale non affligge più il meditante e la scimmia conseguentemente ha lasciato definitivamente la scena. Gli animali via via che il sentiero viene percorso perdono di colore perché il meditante acquista il controllo progressivo della situazione. All'ottavo stadio l'elefante è diventato completamente bianco. Segue l'uomo perché la mente è ora completamente ubbidiente. Nel nono stadio il meditante siede in meditazione e l'elefante dorme ai suoi piedi, la mente è completamente al servizio del meditante. Questo sono i nove stadi per il sviluppo  dello SHI-NE a cui va aggiunto un decimo stadio che rappresenta l'ottenimento di SHI-NE e che viene rappresentato dalla scena in cui il meditante siede sul dorso dell'elefante.
Oltre al decimo stadio è descritto anche un undicesimo stadio in cui il meditante è raffigurato mentre cavalca l'elegante brandendo una spada fiammeggiante. Questo stadio rappresenta il raggiungimento di vipassana che in pali significa "visione profonda" . Questo è uno stato mentale nel quale la vigilanza mentale raggiunta permette di riconoscere l'autentica natura dei fenomeni. Il dipinto riporta anche altri simbolismi tra cui il fuoco che rappresenta l'energia necessaria e la disciplina che serve per raggiungere SHI-NE. Le dimensioni del fuoco vanno via via diminuendo perché, proseguendo sul sentiero, il meditante pone sempre meno sforzo per raggiungere lo stato di meditazione. Il fuoco riappare infine all'undicesimo stadio perché a questo punto il meditante si incammina sul sentiero che conduce a vipassana.





giovedì 25 agosto 2016

Corso introduttivo all'utilizzo della Floriterapia di Bach e corso pratico di Riflessologia del piede

Nel mese di ottobre il Centro Studi Naturopatici, in collaborazione con la Farmacia Dr. Dall'Ara di San Quirico, organizza il primo corso PRATICO di floriterapia secondo Edward Bach. Lo scopo del corso è quello di fornire indicazioni utili per l'assunzione in autonomia dei fiori ,come prescritto dal Dr Bach, e di imparare ad utilizzare i fiori selezionati con una tecnica molto antica di Riflessologia del piede. Le serate del corso infatti saranno suddivise in due momenti distinti. Durante la prima parte verranno descritti i fiori suddivisi a seconda dei sette gruppi individuati dal Dr Bach, che corrispondono a sette stati emotivi individuati dall'autore stesso. Nella seconda parte verrà invece proposta una dimostrazione di Riflessologia del piede per imparare questa antica tecnica di massaggio riflessologico utilizzando i fiori stessi. Il corso è rivolto a chiunque voglia imparare ad utilizzare i fiori di Bach e la tecnica della Riflessologia del piede da applicare poi a tutta la famiglia. Il corso si terra' presso la Farmacia di San Quirico di Valdagno in via Filzi 12 (lungo la statale che porta a Recoaro Terme). Il costo complessivo del corso per ogni partecipante e' di cinquanta Euro da versare al primo incontro e comprende la partecipazione ai quattro incontri previsti , copia della mappa riflessologica, copia del libro "I dodici guaritori" di Edward Bach In PDF e altro materiale di approfondimento . Il corso verrà attivato al raggiungimento di 15 partecipanti e sarà a numero chiuso e quindi da questo momento sono aperte le prescrizioni. Per la compilazione della lista dei partecipanti farà fede la data di invio della mail con i dati personali. In caso di iscrizioni maggiori a 15 partecipanti verrà creata una lista di attesa in caso si liberasse un posto o per proporre il corso in una successiva edizione. E' possibile iscriversi al corso contattando direttamente il Dr. Bevilacqua Marco docente del corso, al seguente indirizzo mail cs.nat@hotmail.it oppure recandosi o telefonando 0445473611) in farmacia Dall'Ara a San Quirico . Per iscriversi e' sufficiente inviare via mail i seguenti dati : nome, cognome, codice fiscale per la ricevuta, numero di telefono, mail di riferimento per l'invio del materiale didattico. Il curriculum del Dr Bevilacqua può essere consultato sul sito del Centro Studi Naturopatici : www.centrostudinaturopatici.it . Il corso si terrà nelle seguenti date a partire dalle ore 20,15 : Lunedì 26 settembre Martedì 4 ottobre Giovedì 13 ottobre Martedì 18 ottobre PROGRAMMA del Corso - La biografia di Edward Bach - La scoperta dei 38 rimedi e la visione di malattia di Edward Bach - Le emozioni, gli Stati d'animo e i livelli interpretativi secondo Edaward Bach e la psicologia trans personale - La preparazione dei rimedi e modalità di assunzione e di utilizzo orale e in Riflessologia - Presentazione di ogni singolo fiore e diagnosi differenziale tra stati emotivi - Introduzione al metodo di Riflessologia del piede applicato alla floriterapia - Esempio pratico di trattamento riflessologico classico - Esempio pratico di trattamento riflessologico con l'utilizzo dei fiori di Bach - Presentazione della tabella di riferimento per il trattamento riflessologico con i fiori di Bach - Fiori contro la paura e Riflessologia associata.

giovedì 7 aprile 2016

Corso Introduttivo di Fitoterapia Pediatrica

Dato il notevole interesse suscitato dai corsi che ho organizzato negli ultimi quattro anni ho deciso di organizzare, per gli interessati, un corso introduttivo sull'utilizzo dei fitoterapici in età pediatrica. La fitoterapia non è una terapia alternativa e non è priva di effetti collaterali. Eppure, molto spesso, le mamme e i papà utilizzano questa forma di terapia senza essere particolarmente informati sul prodotto scelto o proposto dal pediatra, dal farmacista o dall'erborista. Ho quindi pensato di proporre un corso suddiviso in tre serate allo scopo di dare una corretta informazione sull'utilizzo di questi preparati affinché possano essere somministrati con consapevolezza e correttezza. Il corso prevede una parte introduttiva generale sulle forme farmaceutiche in uso tradizionalmente in fitoterapia e l'individuazione di quelle utilizzabili in pediatria con una certa sicurezza. Le successive due lezioni saranno dedicate alle piccole patologie che possono essere curate attraverso l'utilizzo di questi preparati. Come il solito è organizzato dal Centro Studi Naturopatici in collaborazione con la Farmacia Dall'Ara Dr. Paolo di San Quirico in cui ora lavoro. Il corso si terra' presso la sala parrocchiale del centro giovanile di San Quirico di Valdagno in via don Enrico Tazzoli (entrata di fronte alle poste). Il costo complessivo per ogni partecipante è di quaranta euro da versare al primo incontro e comprende la partecipazione ai tre incontri e il materiale didattico. E' possibile iscriversi al corso contattando direttamente il docente alla mail cs.nat@hotmail.it oppure recandosi in farmacia Dall'Ara a San Quirico. Per iscriversi è sufficiente inviare via mail i seguenti dati: Nome, Cognome numero di telefono, mail di riferimento e codice fiscale per la ricevuta. Il curriculum del Dr Bevilacqua può essere consultato sul sito dello studio. Primo incontro venerdì 06 maggio ore 20,30 : Definizione di fitoterapia e fitocomplesso Meccanismo d'azione dei fitoterapici Preparazioni dei fitoterapici Introduzione del metodo di produzione degli Estratti Idroenzimatici Secondo incontro venerdì 13 maggio ore 20,30 : Introduzione alla gemmo terapia Linee guida internazionali sull'uso dei fitoterapici in pediatria La fitoterapia applicata nelle patologie pediatriche: Infezioni respiratorie ricorrenti Disturbi gastrointestinali Terzo incontro venerdì 27 maggio ore 20,30 : La fitoterapia applicata nelle patologie pediatriche: Patologie dermatologiche Disturbi del sonno Infezioni delle vie urinarie

sabato 12 marzo 2016

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Carissimi ho dotato lo studio di una pagina facebook. L'intento è quello di creare una comunity attorno allo studio per veicolare messaggi sulla salute e la medicina complementare e per informare sugli eventi che verranno organizzati. Invito pertanto a cercare la pagina su Facebook e a cliccare mi piace